Menu principale:
Le osservazioni delle insegnanti:
Lo sfondo integratore a tema fantastico scelto nella nostra progettazione annuale è il "CASTELLO DELLE EMOZIONI", che con i suoi personaggi fantastici e magici, hanno accompagnato i bambini per il percorso didattico. La scoperta del castello e di tutto quanto vi è all'interno, l'atmosfera , i personaggi, gli elementi fantastici e reali, hanno mediato le esperienze di apprendimento in un atteggiamento di ricerca-azione facendo divenire tutti, docenti e discenti, co-protagonisti del processo di di insegnamento-apprendimento.
"I racconti delle Lettere" provenienti da un altrettanto mondo fantastico e mamagico, si sono insriti quasi naturalmente in questa progettazione, soddisfacendo maggiormente la curiosità innata dei bambini.. Tutti i bambini di cinque anni delle 5 sezioni del plesso "Zona 167" hanno partecipato con passione, interesse e aspettativa pregna di curiosità e grande entusiasmo ad ogni incontro.
I bambini sono stati disponibili ad investire energie ed impegno nell'attività,, perché, spinti dalla curiosità e affascinati dal personaggio narratore, sono stati attratti dal mondo dei racconti, delle immagini e soprattutto dell'essere protagonisti essi stessi dei racconti…, ma anche del piacere di stare insieme con bambini di sezioni diverse.
I piccoli protagonisti hanno ascoltato con interesse i racconti animati dell'insegnante narratore trvestita da "Fata delle letterine". Momenti importanti sono stati quelli della drammatizzazione dei racconti letti. Con la drammatizzazione i bambini sono diventati protagonisti del proprio sapere. Sono "entrati" nei vari personaggi e l'essere al posto di…" ha permesso loro di immedesimarsi nei vari ruoli e di iniziare a costruire il pensiero narrativo; si è riuscito così a catturare l'attenzione anche di qualche bimbo "distratto".
Successivamente, i bambini hanno formalizzato a livello grafico pittorico, disegnando le varie sequenze in ordine logico-temporale e imopegnandosi nella scrittura spontanea. In un secondo momento il tutto è divenuto materiale per la creazione dei libri.
Da tutto questo è scaturito, in maniera naturale, l'amore e l'interesse per i libri. Ogni bambino ha potuto sfogliare autonomamente il libro, leggere o far finta di leggere per se stesso e per gli amici, anche ricorrendo alla memoria del vissuto, interpretando e analizzando le immagini che raccontano il percorso.
Come diceva VygotsKi: " non è lo sviluppo a condizionare l'apprendimento ma è una corretta organizzazione dell'apprendimento che attiva i processi di sviluppo intellettuale".
I bambini, infatti, utilizzano e sviluppano le competenze per l'apprendimento dellla letto-scrittura se hanno la possibilità di incontrare la lingua scritta come un fenomeno di vita che fa parte dell'ambiente in cui vivono e la utilizzano con la naturalezza con cui usano la lingua orale o altri codici simbolici.
Per questo abbiamo preparato un contesto motivante all'uso, alla produzione e all'interpretazione della lingua scritta.
L'esperienza è stata molto positiva e il tutto in un clima sereno ma pregno di curiosità e di voglia di "capire per fare per sapere".
Ins.De Muzio Claudia